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Fascicolo n. 30/Maggio-Giugno 2020

Unione europea

  1. COMMISSIONE EUROPEA
  1. Digital economy and society index (Desi) 2020, Bruxelles, 11 giugno 2020.(Fonte:https://ec.europa.eu)
  1. Nell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi 2020) della Commissione europea l’Italia risulta in 25^ posizione su 28 Stati membri dell’Ue, davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria. Il punteggio italiano è di ben 9 punti inferiori alla media Ue (43,6 rispetto a 52,6). I top performer risultano essere i paesi del Nord Europa, Finlandia, Svezia e Danimarca, tutte e tre intorno ai 70 punti. Spagna (57,5) e Germania (56,1) ottengono un punteggio sopra la media europea, mentre la Francia (52,2) è in linea.
  1. CORTE DEI CONTI EUROPEA
  1. Programma di lavoro. Aggiornamento e revisione a seguito della pandemia di Covid-19, Lussemburgo, 28 maggio 2020. (Fonte: www.eca.europa.eu/it)
  1. La Corte dei conti europea ha rivisto il suo programma di lavoro per il 2020 per focalizzarlo sugli aspetti connessi alla Covid-19. A tal fine, ha aggiustato l’estensione, l’approccio e il calendario di una serie di compiti di audit in corso e ha deciso di sospendere alcuni compiti che avrebbero dovuto essere intrapresi nel 2020. Ha inoltre aggiunto al programma due nuove analisi: una sul contributo dell’Ue alla salute pubblica e un’altra sulla risposta dell’Unione, in termini di politica economica, alla pandemia causata dal coronavirus. Lo scopo di entrambe le analisi è contribuire al dibattito pubblico su come l’Ue e i suoi Stati membri abbiano affrontato gli effetti della pandemia.
  1. Le attività della Corte nel 2019. Relazione annuale di attività, Lussemburgo, 7 maggio 2020. (Fonte: www.eca.europa.eu/it)
  1. La Corte dei conti europea valuta con crescente attenzione la performance e il val ore aggiunto della spesa nonché l’azione normativa dell’Ue. Nel 2019, la Corte ha pubblicato 67 documenti, fra relazioni, analisi e pareri, concernenti molte delle sfide cui l’Unione è confrontata, in settori quali l’assistenza sanitaria transfrontaliera, le energie rinnovabili, la cibersicurezza, la migrazione e la governance di bilancio. Ora gli Stati membri devono far fronte a una sfida senza precedenti per la salute pubblica e l’economia dovuta alla pandemia di Covid-19.

Finanza pubblica Paesi Ue

  1. INTERNATIONAL MONETARY FUND
  1. Policies to support people during the Covid-19 pandemic, Washington, 15 aprile 2020. (Fonte: www.imf.org)
  1. Il rapporto analizza il ruolo delle politiche fiscali nella risposta alla crisi dovuta alla pandemia di Covid-19. Uno stimolo fiscale coordinato e di ampia portata, laddove le condizioni finanziarie lo consentono, consentirebbe di far fronte alle priorità fondamentali: sostenere la spesa per i servizi sanitari a livello mondiale; provvedere a un sostegno ampio e mirato per i lavoratori e le imprese fino alla fine dell’emergenza.
  1. OCDE
  1. Economic outlook, Parigi, giugno 2020. (Fonte: www.oecd.org)
  1. L’ultima analisi semestrale dell’Ocde delle principali tendenze e prospettive economiche per i prossimi due anni presenta una valutazione generale della situazione macroeconomica, una serie di note sulle questioni di politica macroeconomica e strutturale relative all’epidemia di Covid -19 e un capitolo che riassume gli sviluppi e fornisce proiezioni per ogni singolo Paese.
  1. INSTITUT DER DEUTSCHEN WIRTSCHAFT
  1. European rescue and recovery programmes, Colonia, 22 aprile 2020. (Fonte: www. iwkoeln.de)
  1. La crisi dovuta alla pandemia sta colpendo le economie di tutto il mondo in modo simmetrico, sebbene con differenze quantitative (ad esempio, l’impatto sui Pil nazionali varia dal 5% della Germania al 12% dell’Italia). Lo studio valuta positivamente il sostegno economico messo in atto dalla Bce e dalla Commissione europea, ma segnala la necessità di varare un’azione di salvataggio europeo, che comprenda, nell’immediato, la riduzione dei tassi e la forni tura di attrezzature e servizi medici adeguati e, in una seconda fase, un programma di ripresa comune che promuova lo sviluppo economico e torni rapidamente alla crescita sostenibile.

Bilancio dello Stato – Italia

  1. UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO
  1. La crisi Covid e il mercato del lavoro: alcune conferme, alcune specificità regionali, alcune ipotesi, Roma, 7 maggio 2020. (Fonte: www.upbilancio.it)
  1. I dati sulle Comunicazioni obbligatorie del Veneto, del Piemonte e della Toscana, aggiornati almeno fino a metà aprile, evidenziano una significativa diminuzione del numero di posizioni lavorative dipendenti, ma con qualche differenza tra regioni: il calo è stato meno intenso in Piemonte rispetto alle altre due aree. Tale differenza è riconducibile alla maggiore incidenza in Veneto e in Toscana dell’occupazione a termine e stagionale, soprattutto nei servizi e nel turismo.
  1. Il procurement dei lavori pubblici alla luce delle recenti riforme, Roma, 28 maggio 2020. (Fonte: www.upbilancio.it)
  1. La nota offre un quadro informativo del mercato degli appalti e delle prospettive della spesa per investimenti pubblici, dopo gli interventi normativi succedutisi negli ultimi quattro anni, che hanno determinato una situazione di generale incertezza per le amministrazioni pubbliche. L’analisi quantitativa presenta un quadro generale dell’evoluzione della domanda di contratti tra il 2012 e il 2018. Viene inoltre esaminata la relazione tra formato di gara e performance di efficienza del contratto, relative alla fase di affidamento ed esecuzione, considerando le dimensioni temporale e finanziaria dell’efficienza delle procedure. La ripresa degli investimenti si conferma una priorità ineludibile della politica economica, tanto che nell’ultimo Documento di economia e finanza vengono annunciati ulteriori interventi normativi nel settore degli appalti, con finalità di semplificazione delle procedure amministrative.
  1. Nota sulla congiuntura, Roma, 21 aprile 2020. (Fonte: www.upbilancio.it)
  1. Nella Nota si analizzano, sulla base dei dati a oggi disponibili, i primi effetti dello shock che ha investito, sia pure con tempi e intensità differenti, l’economia mondiale, già indebolita nello scorso biennio, a seguito della pandemia di Covid-19. Effetti, le cui proporzioni sono soggette a un elevatissimo grado d’incertezza e che secondo molti osservatori, sembrano, allo stato, comparabili in tempi di pace soltanto a quelli della grande depressione del 1929. Un focus particolare è ovviamente dedicato all’Italia, primo paese europeo a essere colpito dalla pandemia fuori dalla Cina, per la quale i modelli previsivi di breve termine dell’Upb stimano un calo dell’attività economica nella prima metà dell’anno di dimensioni eccezionali.
  1. BANCA D’ITALIA
  1. Previsioni ai tempi del coronavirus, Roma, 11 maggio 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. A causa della virulenza del suo impatto sulla società e sull’economia, la pandemia di Covid -19 rappresenta una sfida anche per chi fa previsioni: l’espressione “this t ime is different”, in voga durante la crisi finanziaria globale, pur se appropriata, è tuttavia inadeguata a descrivere la gravità e l’eccezionalità dell’emergenza in corso. La difficoltà di prefigurare quale sarà l’evoluzione del contagio, la carenza di informazioni statistiche affidabili, la presenza di canali di trasmissione nuovi attraverso i quali la crisi sanitaria colpisce l’economia, sono solo alcuni dei fattori che rendono oggi più complesso il mestiere di chi fa previsioni.
  1. L’impatto della pandemia di Covid-19 sull'economia italiana: scenari illustrativi, Roma, 15 maggio 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. L’incertezza sulle ripercussioni economiche della pandemia di Covid-19 è molto elevata. Nella nota si esplorano scenari illustrativi sull’andamento dell’attività economica in Italia nel biennio 2020-2021 sotto diverse ipotesi alternative. I tempi e l’intensità della ripresa dipendono dall’evoluzione della pandemia, dall’andamento dell’economia globale, da eventuali ripercussioni finanziarie e in misura rilevante dall’efficacia delle politiche economiche.
  1. Le misure di sostegno finanziario alle imprese post Covid-19 e le loro implicazioni di medio termine, Roma, 15 aprile 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. Secondo lo studio, per far fronte all’emergenza economica determinata dalla pandemia, i governi di molti Paesi hanno adottato ampi programmi di garanzie pubbliche sul credito fornito dalle banche alle imprese. Nel breve periodo queste misure sono essenziali per impedire che le carenze di liquidità si trasformino in situazioni di insolvenza. Nella fase di uscita dall’emergenza saranno necessarie politiche che favoriscano la riduzione del peso del debito.
  1. INPS-BANCA D’ITALIA
  1. Prime evidenze sui pagamenti connessi al d.l. Cura Italia n. 18/2020, Roma, 27 aprile 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. La nota, nata da una collaborazione tra l’Inps e la Banca d’Italia, presenta un primo quadro statistico sulla distribuzione del “bonus 600 euro” per i lavoratori autonomi, gli stagionali del turismo, i lavoratori agricoli a tempo determinato e i lavoratori dello spettacolo.

Anticorruzione

  1. BANCA D’ITALIA
  1. Gli appalti pubblici tra istanze di semplificazione e normativa anticorruzione. Alla ricerca di un equilibrio tra legalità ed efficienza, Roma, 3 giugno 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. Il Quaderno ricostruisce il rapporto tra la regolamentazione degli appalti e la disciplina anticorruzione, quale chiave di lettura delle altalenanti scelte normative nel settore del public procurement, con l’obbiettivo di individuare un corretto equilibrio tra le esigenze di legalità e quelle di efficienza, attraverso un percorso di ragionevole semplificazione amministrativa, di qualificazione delle stazioni appaltanti, di crescita delle professionalità, di completa digitalizzazione. Pur nella consapevolezza della contraddittorietà del quadro normativo emersa dall’analisi, la conclusione è che, specie dopo l’esperienza dell’emergenza Covid -19, una regolamentazione non invasiva, strutture pubbliche di qualità e processi operativi efficienti possano essere i migliori strumenti per garantire un deciso innalzamento del livello di legalità, e soprattutto di efficacia, nella spesa pubblica.

Ambiente

  1. CORTE DEI CONTI EUROPEA
  1. Climate change & audit, Lussemburgo, 19 giugno 2020. (Fonte: www.eca.europa.eu)
  1. L’azione per il cambiamento climatico è un importante argomento di audit, come dimostrano il risultato dell’audit delle Istituzioni superiori di controllo e la loro interazione sull’argomento attraverso le piattaforme di cooperazione regionale e globale, Eurosai e Intosai. I costi della mitigazione del clima, anche solo in termini finanziari, sono molto inferiori a quelli che comporta l’adattamento a un clima in mutazione. Il documento raccoglie le numerose relazioni prodotte dalla Corte dei conti europea e da altri revisori pubblici, nonché da altri attori e contributori chiave sulle questioni climatiche, prodotti prima e durante la pandemia di Covid-19. Tutti concordano sul fatto che la questione deve essere affrontata con urgenza.
  1. OCDE
  1. Aligning short-term climate action with long-term climate goals, Parigi, 12 giugno 2020. (Fonte: www.oecd.org)
  1. L’accordo di Parigi invita le parti firmatarie a impegnarsi a formulare strategie di sviluppo a lungo termine delle emissioni di gas a bassa entro il 2020. Chiede inoltre di comunicare, sempre entro il 2020, un contributo determinato a livello nazionale nuovo o aggiornato. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ritiene che elaborare strategie a lungo termine sia utile per modellare le priorità, le politiche e le linee di investimento a breve e medio termine dei Paesi, con conseguenti riduzioni significative dei costi a lungo termine. Ciò sarà fondamentale per garantire un uso efficiente delle risorse, particolarmente importante per rispondere ai cambiamenti climatici preesistenti e conseguenti alla crisi dovuta al Covid-19.
  1. BANCA D’ITALIA
  1. The Covid-19 crisis and the future of the green economy transition, Roma, 17 giugno 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. La pandemia di Covid-19 sta avendo molteplici conseguenze sul settore energetico e sulle emissioni di carbonio. Le sue implicazioni a medio termine potrebbero essere cruciali per la decarbonizzazione del sistema produttivo, accelerando la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
  1. ISTAT
  1. Rapporto Sdgs 2020. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia, Roma, 14 maggio 2020. (Fonte: www.istat.it)
  1. L’Istat presenta la terza edizione del Rapporto sui sustainable development goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e i relativi 169 target bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, estendendo l’Agenda 2030 dal solo pilastro sociale a quello economico ed all’ambientale. A questi si aggiunge la dimensione istituzionale; inoltre, numerosi riferimenti sono rivolti al benessere delle persone e all’equa distribuzione dei benefici dello sviluppo, intra e inter-generazionale. Poiché la diffusione avviene durante la pandemia di Covid-19, il Rapporto cerca di dare conto dell’impatto dell’emergenza sanitaria attraverso uno schema delle interconnessioni e reti che presenta le interazioni tra il Covid-19 e i diversi goal e tramite un esercizio di valutazione controfattuale che, a partire dal lockdown, stima la riduzione delle emissioni generate dai comportamenti assunti da famiglie e imprese.