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Fascicolo n. 34 Gennaio/Febbraio 2021

Unione europea

  1. COMMISSIONE EUROPEA
  1. Debt Sustainability Monitor 2020, Bruxelles, 5 febbraio 2021. (Fonte: www.ec.europa.eu)
  1. Il Debt Sustainability Monitor 2020 fornisce una panoramica delle sfide di sostenibilità di bilancio che gli Stati membri dell’Ue devono affrontare nel breve, medio e lungo termine.
  1. CORTE DEI CONTI EUROPEA
  1. Programma di lavoro per il 2021 e i mesi successivi, Lussemburgo, 28 gennaio 2021. (Fonte: www.eca.europa.eu)
  1. In qualità di auditor esterno indipendente dell’Unione europea, la Corte controlla che i fondi dell’Ue – le risorse di bilancio tradizionali concordate nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021-2027 e quelli relativi a “Next Generation Eu” – siano acquisiti e spesi conformemente alla normativa applicabile, correttamente contabilizzati e usati in modo efficiente ed efficace nell’interesse dei cittadini dell’Ue.
  1. La strategia della Corte dei conti europea per il periodo 2021-2025, Lussemburgo, 28 gennaio 2021. (Fonte: www.eca.europa.eu)
  1. La Corte dei conti europea ha adottato, per i prossimi cinque anni, una nuova strategia che, sulla base sulle realizzazioni finora conseguite, persegue tre obiettivi strategici: 1) migliorare le disposizioni in materia di obbligo di rendiconto, di trasparenza e di audit per tutti i tipi d’azione dell’Ue; 2) incentrare gli audit in particolare su quattro aree strategiche inerenti a politiche e programmi dell’Ue: la competitività economica, la resilienza a fronte delle minacce alla sicurezza e il rispetto dei valori europei di libertà, democrazia e Stato di diritto; i cambiamenti climatici, l’ambiente e le risorse naturali; le politiche di bilancio e le finanze pubbliche nell’Unione; 3) fornire una solida garanzia basata sugli audit espletati, in un contesto difficile e in evoluzione.
  1. Il contributo iniziale dell’Ue alla risposta della sanità pubblica alla Covid-19, Lussemburgo, 18 gennaio 2021. (Fonte: www.eca.europa.eu) (Fonte: www.upbilancio.it)
  1. La pandemia da Covid-19 costituisce una sfida per i sistemi sanitari pubblici di tutto il mondo. L’analisi esamina i provvedimenti adottati dalla Commissione e dalle agenzie dell’Ue per sostenere la risposta della sanità pubblica degli Stati membri al Covid-19. La Corte ha esaminato come queste abbiano utilizzato il quadro Ue esistente per far fronte a tali minacce, nonché i principali interventi supplementari adottati dalla Commissione e dalle agenzie dell’Ue fino alla fine di giugno 2020. L’analisi passa in rassegna i provvedimenti adottati e segnala le principali sfide da affrontare.
  1. La pianificazione della risoluzione nel meccanismo di risoluzione unico, Lussemburgo, 14 gennaio 2021. (Fonte: www.eca.europa.eu)
  1. Nel 2014 l’Ue ha istituito il meccanismo di risoluzione unico (Srm) per assicurare la risoluzione ordinata delle banche in dissesto con oneri minimi per i contribuenti, evitando costosi salvataggi. La Corte ha valutato l’adeguatezza del quadro strategico e l’assetto organizzativo per la pianificazione della risoluzione, nonché la qualità e la tempistica dei piani di risoluzione adottati per le banche.

Istituzioni superiori di controllo

  1. UNITED STATES GOVERNMENT ACCOUNTABILITY OFFICE
  1. Covid-19: Critical vaccine distribution, supply chain, program integrity, and other challenges require focused federal attention, Washington, 28 gennaio 2021. (Fonte: www.gao.gov)
  1. Il documento è il quinto rapporto, dal giugno 2020, sulla risposta federale alla pandemia Covid-19 in attuazione della legge Cares. Il government accountability office degli Stati Uniti esprime forte preoccupazione per l’insufficienza delle risposte alle criticità individuate nei precedenti rapporti e per la mancanza di piani chiari per colmare tali lacune. In particolare, delle 31 raccomandazioni espresse 27 non sono state attuate (ad esempio, non è stato ancora definito un piano di distribuzione del vaccino chiaro e completo). Il rapporto formula 13 nuove raccomandazioni per migliorare la sanità pubblica e mirare meglio l’impegno finalizzato alla ripresa economica.
  1. COUR DES COMPTES, FRANCIA
  1. Les relations entre l’État et ses opérateurs, Parigi, 27 gennaio 2021. (Fonte: www.ccomptes.fr)
  1. La Corte dei conti francese, su richiesta dell’Assemblea nazionale, ha analizzato i rapporti tra lo Stato e gli enti incaricati di missioni di servizio pubblico negli ultimi quindici anni. Si tratta di circa 500 entità, che nel 2019 hanno ricevuto finanziamenti statali per 53,8 miliardi di euro e hanno impiegato oltre 436.000 posti di lavoro. Nella relazione si sottolinea la necessità di diversi cambiamenti: la coerenza del perimetro degli operatori dovrebbe essere rafforzata da un’applicazione più omogenea dei criteri di inclusione; in termini di risorse, i massimali occupazionali degli operatori dovrebbero essere adeguati e il loro indebitamento meglio controllato; infine, lo Stato dovrebbe rafforzare la gestione strategica dei suoi operatori, in particolare con un migliore controllo delle performance.
  1. NATIONAL AUDIT OFFICE, UK
  1. The Department of Health and Social Care annual report and accounts 2019-20, Londra, 29 gennaio 2021. (Fonte: www.nao.org.uk)
  1. La Corte inglese ha riferito sui conti 2019-20 del Dipartimento della salute e della sicurezza sociale. Il rapporto tocca importanti questioni, quali i problemi di rendicontazione finanziaria e di governance rilevati per le due Direzioni ministeriali che gestiscono le pensioni dei medici e la spesa per fronteggiare la pandemia e l’assenza di autorizzazione da parte del Tesoro per alcuni pagamenti speciali. Inoltre, illustra le complesse questioni tecniche che probabilmente saranno una caratteristica della revisione dei conti per l’esercizio 2020-21.

Economia e finanza internazionale

  1. FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE
  1. Regional Disparities, Growth, and Inclusiveness, Washington, 12 febbraio 2021. (Fonte: www.imf.org)
  1. Il paper affronta la questione se i tentativi politici di ridurre le disparità regionali implichino necessariamente un compromesso tra equità ed efficienza, per rispondere alla domanda se i responsabili politici debbano concentrarsi sul miglioramento della performance economica delle regioni in ritardo di sviluppo o, al contrario, accettare la presenza di disparità regionali e piuttosto assistere le famiglie di tali regioni con investimenti in istruzione, sanità e altri servizi di base, e facilitando l’emigrazione.
  1. A year like no other. Annual report 2020, Washington, gennaio 2021. (Fonte: www.imf.org)
  1. Il Fondo monetario internazionale ha impegnato oltre 100 miliardi di dollari per sostenere, dall’inizio della pandemia, i membri bisognosi. Sebbene si sia trattato di un'azione senza precedenti, le prospettive rimangono incerte. Il Rapporto annuale riassume l’attività di consulenza politica e di sostegno dell’ultimo anno.
  1. OCDE
  1. Federalism and public health decentralisation in the time of Covid-19, Parigi, 1 febbraio 2021. (Fonte: www.oecd.org)
  1. Il documento esamina le modifiche che i Paesi hanno apportato alla loro configurazione federalista durante la prima ondata. Queste modifiche hanno in genere riguardato la centralizzazione o la decentralizzazione di alcune attività sanitarie, oltre alla creazione di nuovi meccanismi di coordinamento e di finanziamento. Sono stati attuati strumenti specifici, come il rafforzamento del potere esecutivo (“federalismo esecutivo”), il coordinamento verticale o nuove forme di coordinamento orizzontale, e leggi speciali per gestire lo stato di emergenza. Attraverso l’analisi di Paesi campione si tenta un esame dei punti di forza, dei punti deboli e dei rischi connessi alle varie soluzioni.

Bilancio dello Stato Italia

  1. UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO
  1. Nota sulla congiuntura, Roma, 4 febbraio 2021. (Fonte: www.upbilancio.it)
  1. Dopo un anno segnato dalla pandemia da Covid-19, l’economia mondiale è attesa quest’anno a una ripresa, l’intensità della quale, secondo la Nota sulla congiuntura di febbraio, è ampiamente legata all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e al successo delle campagne vaccinali adottate nei singoli paesi. Anche per l’Italia, successivamente alla pesante caduta del Pil registrata lo scorso anno, è previsto un recupero, inferiore tuttavia a quanto ipotizzato dalla Nadef per la battuta d’arresto registrata nell’ultimo trimestre del 2020 e per i riflessi che questa è destinata ad avere sulla crescita del 2021.
  1. Il quadro d’assieme dei decreti Ristori, Roma, 23 dicembre 2020. (Fonte: www.upbilancio.it)
  1. Il Focus analizza il complesso di misure previste dai vari decreti Ristori, così come risultante dall’iter parlamentare di conversione in legge del d.l. n. 137/2020, in cui sono confluiti come emendamenti i cosiddetti decreti Ristori-bis (d.l. n. 149/2020), Ristori-ter (d.l. n.154/2020) e Ristori-quater (d.l. n. 157/2020). La recrudescenza della pandemia a partire dalla fine dell’estate ha infatti richiesto misure urgenti per contenere i contagi e gestire l’emergenza (i vari d.p.c.m. che si sono succeduti dal 13 ottobre) assieme a interventi per sostenere il reddito di lavoratori e famiglie e ristorare le imprese dei settori più colpiti, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni (i quattro decreti Ristori).

Politica economica

  1. BANCA D’ITALIA
  1. L’impatto della crisi da Covid-19 sulla disuguaglianza del reddito da lavoro in Italia, Roma, 15 febbraio 2021. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. La crisi economica innescata dalla pandemia ha colpito soprattutto i lavoratori con posizioni precarie e meno protette dal sistema di ammortizzatori sociali, con potenziali conseguenze negative sulle disuguaglianze. Il lavoro stima l’impatto della crisi sulla distribuzione del reddito da lavoro equivalente in Italia nella prima metà del 2020, e valuta la capacità degli ammortizzatori sociali pre-esistenti e di quelli introdotti durante la crisi di offrire adeguato sostegno economico. Rispetto agli strumenti pre-esistenti, gli ammortizzatori sociali introdotti nel 2020 hanno contribuito in misura maggiore a compensare il calo del reddito da lavoro e l’aumento della disuguaglianza.
  1. CERVED
  1. Rapporto Pmi 2020, Milano, gennaio 2021. (Fonte: www.osservitalia.cerved.com)
  1. Il Rapporto analizza la situazione economico-finanziaria delle piccole e medie imprese italiane da diversi punti di vista, con un focus specifico, che quest’anno tratta l’impatto della crisi da Covid-19 su imprese e lavoratori e gli investimenti necessari per ricostituire il capitale pre-Covid e far rinascere l’economia italiana.

Anticorruzione

  1. AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE
  1. Data analysis e costruzione di indicatori di rischio di corruzione per la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, Roma, 30 dicembre 2020. (Fonte: www.anticorruzione.it)
  1. L’analisi della Banca dati nazionale dei contratti pubblici ha l’obiettivo costruire degli indicatori di rischio di corruzione potenziale basati sui dati. L’accesso ai dati della Bdncp, seppur contingentato ad un solo triennio, ha permesso di testare alcune tecniche di data analysis con cui si sono ricavati importanti risultati. A partire dall’analisi effettuata è stato costruito un nuovo indice di corruzione denominato “corruption indicator score”, che a differenza dei tanti indicatori già presenti in letteratura supera i limiti degli indicatori perception based, poiché in grado di elaborare non più le opinioni e le percezioni di un campione di intervistati, ma i dati ufficiali delle amministrazioni pubbliche italiane.
  1. TRANSPARENCY INTERNATIONAL
  1. Rapporto 2020 sulla percezione della corruzione, Milano, 28 gennaio 2021. (Fonte: www.transparency.it)
  1. L’indice di percezione della corruzione (Cpi) di Transparency International misura la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica in numerosi Paesi di tutto il mondo. Lo fa basandosi sull’opinione di esperti e assegnando una valutazione che va da 0, per i Paesi ritenuti molto corrotti, a 100, per quelli “puliti”. La metodologia cambia ogni anno per riuscire a dare uno spaccato sempre più attendibile delle realtà locali.

Sanità

  1. WORLD HEALTH ORGANIZATION
  1. Analysing and using routine data to monitor the effects of Covid-19 on essential health services, Ginevra, 14 gennaio 2021. (Fonte: www.who.int)
  1. Il documento fornisce raccomandazioni pratiche al fine di aiutare i Paesi a monitorare e analizzare l'impatto del Covid-19 sui servizi sanitari essenziali, per migliorare la pianificazione e il processo decisionale. In particolare, indica come utilizzare gli indicatori chiave di prestazione per analizzare i cambiamenti nell'accesso e nella fornitura di servizi sanitari essenziali nel contesto della pandemia; come visualizzare e interpretare i relativi dati e come utilizzare i risultati per guidare le modifiche per la fornitura sicura di servizi.
  1. MINISTERO DELLA SALUTE
  1. Il personale del sistema sanitario italiano. Anno 2018, Roma, 5 febbraio 2021. (Fonte: www.salute.gov.it)
  1. Lo studio, alla sua seconda edizione, nasce dalla collaborazione tra la Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica e la Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn del Ministero della Salute con l’intento di rispondere alle molteplici e svariate esigenze informative che frequentemente vengono manifestate e che riguardano il personale operante nel sistema sanitario del nostro Paese. In sintesi, l’ambizione è quella di definire un quadro generale, quanto più esaustivo possibile, del personale che opera nel mondo della sanità con riferimento non solo all’ammontare complessivo, ma anche rispetto alle caratteristiche di tipo demografico ed alle peculiarità territoriali che lo contraddistinguono.
  1. NETWORK NON AUTOSUFFICIENZA
  1. L’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Rapporto 2020-2021. Punto di non ritorno, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, gennaio 2021. (Fonte: www.luoghicura.it)
  1. Quale eredità lascerà la tragedia vissuta con la pandemia nell’assistenza agli anziani? La domanda fondamentale da porsi oggi è questa. Anche se il futuro è ammantato d’incertezza, le alternative paiono chiare e nette. La storia del welfare, infatti, mostra come una crisi della portata di quella che stiamo attraversando raramente passa senza lasciare tracce profonde. Può costituire l’opportunità per un ripensamento positivo del sistema, uno scatto in avanti che faccia delle difficoltà sperimentate l’occasione per affrontare quei nodi che – in condizioni normali – è difficile sciogliere. Oppure può portare a un’accelerazione e a un peggioramento delle criticità già presenti, esiti di un irrigidimento che consegna ogni azione a una logica conservativa. Nel welfare, come in tutti i sistemi sociali, davanti alle crisi gli sbocchi possibili sono solo due: innovazione o ripiegamento, una terza strada non esiste. Siamo, dunque, a un punto di non ritorno.

Ambiente

  1. BANCA D’ITALIA
  1. Whatever it takes per salvare il pianeta? Banche centrali e politiche green non convenzionali, Roma, 15 febbraio 2021. (Fonte: www.bancaditalia.it)
  1. Il lavoro studia il meccanismo di trasmissione di un programma di acquisto da parte della banca centrale di titoli green, emessi cioè da imprese che non inquinano, e ne valuta gli effetti su variabili macroeconomiche e ambientali. Lo strumento di analisi è un modello dinamico di equilibrio generale, in cui le emissioni di CO2 crescono all’aumentare della produzione delle imprese inquinanti (brown), alimentando lo stock di carbonio nell’atmosfera.
  1. ISTAT
  1. Principali fattori di pressione sull’ambiente nelle città italiane, Roma, 28 gennaio 2021. (Fonte: www.istat.it)
  1. La pubblicazione propone uno studio dei fattori di pressione che gravano sull’ambiente delle città italiane, basato sui dati dei 109 comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana prodotti dalla rilevazione dell’Istat “Dati ambientali nelle città e riferiti a sei ambiti tematici: acqua, aria, energia, mobilità, rifiuti urbani e rumore”. A ciascun ambito è associato un fattore di pressione, ottenuto da un’aggregazione di indicatori elementari: inquinamento atmosferico, traffico veicolare, consumi energetici, uso dell’acqua potabile, produzione e gestione dei rifiuti urbani, inquinamento acustico. La situazione delle città italiane è rappresentata attraverso una lettura sinottica dei sei fattori considerati, del posizionamento delle città nelle rispettive distribuzioni, e delle differenze tra gruppi omogenei di città.