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Fascicolo - Giugno 2020

Commissione europea, Digital economy and society index (Desi) 2020, Bruxelles, 11 giugno 2020. (Fonte: https://ec.europa.eu)

  • Nell’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società (Desi 2020) della Commissione europea l’Italia risulta in 25^ posizione su 28 Stati membri dell’Ue, davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria. Il punteggio italiano è di ben 9 punti inferiori alla media Ue (43,6 rispetto a 52,6). I top performer risultano essere i paesi del Nord Europa, Finlandia, Svezia e Danimarca, tutte e tre intorno ai 70 punti. Spagna (57,5) e Germania (56,1) ottengono un punteggio sopra la media europea, mentre la Francia (52,2) è in linea.
  • Corte dei conti europea, Climate change & audit, Lussemburgo, 19 giugno 2020. (Fonte: www.eca.europa.eu)

  • L’azione per il cambiamento climatico è un importante argomento di audit, come dimostrano il risultato dell’audit delle Istituzioni superiori di controllo e la loro interazione sull’argomento attraverso le piattaforme di cooperazione regionale e globale, Eurosai e Intosai. I costi della mitigazione del clima, anche solo in termini finanziari, sono molto inferiori a quelli che comporta l’adattamento a un clima in mutazione. Il documento raccoglie le numerose relazioni prodotte dalla Corte dei conti europea e da altri revisori pubblici, nonché da altri attori e contributori chiave sulle questioni climatiche, prodotti prima e durante la pandemia di Covid-19. Tutti concordano sul fatto che la questione deve essere affrontata con urgenza.
  • Ocde, Aligning short-term climate action with long-term climate goals, Parigi, 12 giugno 2020. (Fonte: www.oecd.org)

  • L’accordo di Parigi invita le parti firmatarie a impegnarsi a formulare strategie di sviluppo a lungo termine delle emissioni di gas a bassa entro il 2020. Chiede inoltre di comunicare, sempre entro il 2020, un contributo determinato a livello nazionale nuovo o aggiornato. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ritiene che elaborare strategie a lungo termine sia utile per modellare le priorità, le politiche e le linee di investimento a breve e medio termine dei Paesi, con conseguenti riduzioni significative dei costi a lungo termine. Ciò sarà fondamentale per garantire un uso efficiente delle risorse, particolarmente importante per rispondere ai cambiamenti climatici preesistenti e conseguenti alla crisi dovuta al Covid-19.
  • Banca d’Italia, The Covid-19 crisis and the future of the green economy transition, Roma, 17 giugno 2020. (Fonte: www.bancaditalia.it) (Fonte: www.istat.it)

  • La pandemia di Covid-19 sta avendo molteplici conseguenze sul settore energetico e sulle emissioni di carbonio. Le sue implicazioni a medio termine potrebbero essere cruciali per la decarbonizzazione del sistema produttivo, accelerando la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
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    Fascicolo n. 2/2020
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